BTS: Salewa Global Influencer Meeting

Da appassionato di montagna il rapporto con i brand è sempre complicato. Siamo utenti e consumatori, per i marchi è una caccia all’acquisto. Noi abbiamo un’offerta enorme e le differenze nei prodotti sono minime. Ognuno di noi ha i suoi “top” brand, magari che conosce da una vita e che reputa migliori di altri. Di fatto se sui prodotti possiamo definire le aziende molto allineate, non è la stessa cosa a livello di comunicazione, ogni azienda sceglie strade diverse. Il caso che vi sto per raccontare è di come sia cambiato il mio rapporto con Salewa.

Back in the days Salewa aveva un logo facile da riconoscere, c’era una scritta gialla con carattere retrò e un’aquila appoggiata alla scritta. Ma nel 2014 cambia tutto, con una visione di prospettiva viene modificato il brand e il posizionamento dell’azienda, il tutto con un’unica vision in testa: Pure Mountain. Questo processo passa, anzi forse parte dalla costruzione nel 2011 della nuova sede di tutto il gruppo Oberalp, di cui Salewa fa parte. La sobria costruzione contiene uffici, magazzini e una palestra di arrampicata. E’ quella torre nera che si vede all’uscita di Bolzano, se siete mai andati in Dolomiti sapete di cosa sto parlando. Ah tutti i capi Salewa sull’etichetta hanno scritto ” Engineered in Dolomites”. Non a caso.

Salewa Global Influencer Summit

Questa premessa è fondamentale per capire il resto del racconto. Il 24 settembre, appena atterrato da una vacanza a NYC parto in pieno Jet lag per Bolzano. Stefano (PR di Salewa) l’ho conosciuto l’anno scorso, ci siamo sempre sentiti e mi ha invitato a questo Influencer Summit. Vista la mia precedente esperienza con Salewa ovvero il meraviglioso IronFly  non me lo sono fatto ripetere due volte. Sono incuriosito soprattuto dal fatto che il programma è quasi segreto e che sto andando per la prima volta a casa loro, in Dolomiti. Piccola introduzione e dopo la vestizione di rito siamo pronti per il saluto del Brand Manager che è già un momento top perché finisce in un campo dietro all’ufficio di Salewa, un campo di canapa. Qui infatti ci viene spiegato come il marchio stia facendo degli studi sul ridare dignità a questa pianta, tutto super interessante.

Ci dividiamo nei gruppi e inizio a “stringere mani”. C’è Sisa, un’amica da tempo che è appena tornata da un super viaggio in Sudamerica in bici. C’è Marco, fotografo e sciatore incallito (malato direi) che conosco già. Purtroppo saliti sul pulman svengo dal sonno e mi ritrovo a La Villa in Badia, pronti via stiamo camminando su una pista da sci verticale, sono partiti a tutta. Mi accompagno un pò con Giacomo Tonoli  (l’autore di qualche foto in questo articolo) che è un fotografo/videomaker/influencer con la battuta pronta e con molte storie da raccontare. Ci sono anche Simone e la sua ragazza, si ride e si scherza. Dopo un pò li mollo perché sono carichi di attrezzatura fotografica e quindi procedono lentamente. Arrivato al rifugio, dopo la birra per reintegrare continuo a parlare con gli ospiti del mio gruppo.

La cena è subito un dibattito molto interessante. Si parla di influencer, fotografia, youtube, montagna. Tutte cose sulle quali posso dire la mia. A metà della discussione Simone salta su e dice “vado a far due foto”, il risultato è qui sopra. Giudicate voi. Mentre passa il tempo mi accorgo di come questo gruppo sia composto da gente veramente tosta. A livello professionale sono tutti dei super fotografi e hanno una passione incredibile per la montagna. Hanno girato il mondo e hanno una fame ed una voglia di fare incredibile. Mi sento parecchio fuori posto.

L’indomani è un’altra giornata in montagna, il tempo non è dalla nostra sfortunatamente. E’ una buona occasione per provare la Pedroc Alpha Jacket e l’attrezzatura Salewa che ho. Test superato a pieni voti. Saliamo su una montagna in un’oretta e ho la possibilità di parlare con Maurizio, cantante degli Ex-Otago. In realtà si definisce un agricoltore, mi racconta della sua azienda, del suo vino e ne parla con amore. Con Sisa e Maurizio scelgo di evitare di prendere fretto e mi butto verso il rifugio. Aspetteremo gli altri li, hanno deciso di proseguire per un’altra cima li vicina. Nella sera scendiamo al Salewa Base Camp dove oltre 25 tende sono pronte ad accoglierci tutti. Ci riuniamo con gli altri gruppi e tra birrette partono un pò di chiacchere. Mi rendo utile e mi metto a fare il fuoco per la griglia, su questo credo di poter dire la mia anche in un contesto così competitivo.

Il giorno seguente si fa un’altra passeggiata, piacevole nonostante il tempo. Purtroppo devo rientrare in serata e non posso trattenermi ancora. Sono già stato ad eventi simili, di altri brand, è parte del mio lavoro. Di solito si fanno attività outdoor, poi però dormi nel tuo hotel, mangi al ristorante etcetc. Mi ha colpito e stupito come Salewa ha organizzato questo camp, fai l’influencer di outdoor, ti prendi l’outdoor. Al di là delle salsicce crude che forse mi hanno causato qualche problema di stomaco l’indomani, questo aspetto mi ha veramente colpito. L’ho trovato super brand-fitting, in linea con l’idea che ho io del marchio e delle persone che lo rappresentano. Anche gli invitati, influncer/fotografi/alpinisti. Al di là delle discussioni sulle categorie mi ha veramente colpito la passione per la montagna, la voglia di stare all’aperto e sopratutto le abilità tecniche di tutti loro. Non mi sento di aggiungere altro. Vi lascio qualche foto, immaginatevi di essere stati li, alla fine è stato un giro in montagna come tanti altri. Proprio per questo speciale

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